Dieci anni di laboratori, sperimentazione e ricerca nelle scuole italiane. Si è conclusa la X edizione di Mad for Science, il concorso nazionale promosso da Fondazione Diasorin ETS che dal 2016 sostiene la diffusione della cultura scientifica e della didattica laboratoriale negli istituti superiori italiani. Riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito come iniziativa di valorizzazione delle eccellenze, il progetto ha coinvolto fino a oggi oltre 780 scuole, premiato 24 istituti e contribuito alla realizzazione di 19 laboratori scientifici in tutta Italia.
Al centro dell’edizione 2026 il tema “Risorse naturali e salute”, che ha spinto studenti e studentesse a confrontarsi con una domanda concreta: come possono biotecnologie e ricerca scientifica contribuire al benessere delle persone e alla tutela dell’ambiente? Da qui sono nati percorsi molto diversi tra loro, accomunati dall’attenzione alla sostenibilità, all’innovazione e all’applicazione pratica della ricerca.
Il concorso ha accompagnato i team in un’esperienza che ha intrecciato attività di laboratorio, progettazione e approfondimento scientifico, offrendo anche la possibilità di certificare fino a 60 ore di PCTO. Un percorso che negli anni è diventato per molte scuole un’occasione per rafforzare il lavoro sperimentale e avvicinare gli studenti al mondo della ricerca scientifica e delle discipline STEM.
A conquistare il primo posto è stato il Liceo Scientifico Giacomo Leopardi di Recanati con “RootNet: Reti Micorriziche Innovative da Economia Circolare per l’Agricoltura del Futuro”, progetto dedicato allo studio delle micorrize locali, funghi che vivono in simbiosi con le piante e possono migliorarne la resistenza agli stress climatici.
Seconda posizione per l’Istituto Tecnico Tecnologico Grazia Deledda di Lecce grazie al progetto “Chromagenesis: Molecular Farming dove i geni diventano colore. Dalle radici della tradizione ai bioreattori del futuro”, che punta a esplorare nuove possibilità per la tintura naturale partendo dallo studio delle piante tintorie.
Sul podio anche il Liceo Scientifico Ignazio Vian di Anguillara Sabazia, terzo classificato con “Medical Fish Waste”, progetto che prevede il recupero degli scarti ittici del lago di Bracciano per la produzione di biomateriali naturali destinati alla realizzazione di patch medicali.
Il montepremi complessivo dell’iniziativa ammonta a 200mila euro ed è destinato al potenziamento dei laboratori scientifici scolastici. Alla scuola vincitrice viene assegnato un laboratorio del valore massimo di 50mila euro, mentre secondo e terzo classificato ricevono rispettivamente forniture per 30mila e 20mila euro. Previsto inoltre un contributo annuale per l’acquisto di materiali di consumo nei cinque anni successivi.
Hanno ricevuto il Premio Finalisti da 10mila euro ciascuno anche l’Istituto Tecnico Tecnologico Cassandro Fermi Nervi di Barletta, l’Istituto Tecnico Tecnologico Zaccagna-Galilei di Carrara, il Liceo Scientifico Corradino D’Ascanio di Montesilvano, il Liceo Scientifico Sant’Anna di Torino e l’Istituto Tecnico Tecnologico Giovanni Caramuel di Vigevano.




