Tema2021-02-08T15:02:01+00:00

Mad for Science

OBIETTIVO SOSTENIBILITÀ

Con il Bando di Concorso Mad for Science gli studenti italiani diventano protagonisti attivi del cambiamento verso la sostenibilità. Fondazione DiaSorin ha infatti raccolto la sfida lanciata dall’ONU con l’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile e i relativi 17 SDGs (Sustainable Development Goals), che 193 paesi firmatari si sono impegnati a raggiungere entro il 2030.

Il concorso chiede dunque alle scuole l’elaborazione di un repertorio di 5 esperienze didattiche coerenti con gli obiettivi di Agenda 2030, in particolare con quelli inerenti ai modelli sostenibili di produzione e consumo (SDG 12), allo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica (SDG 9) e allo sviluppo sostenibile di città e ambienti urbani (SDG 11).

Mad for Science

OBIETTIVO SOSTENIBILITÀ

Con il concorso Mad for Science gli studenti dei Licei Scentifici Italiani diventano protagonisti attivi del cambiamento verso la sostenibilità. DiaSorin ha infatti raccolto la sfida lanciata dall’ONU con l’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile e i relativi 17 SDGs (Sustainable Development Goals), che 193 paesi firmatari si sono impegnati a raggiungere entro il 2030.

L’attuazione dell’Agenda richiede un forte coinvolgimento degli Stati ma anche degli individui e della società nel suo complesso, dalle imprese private al settore pubblico, dalla socità civile alle università ai centri ricerca.

Rigenerare il futuro

“Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo”. È questo lo scopo dell’ SDG 12, che mette in discussione l’intero sistema economico ed è alla base della nuova economia circolare, il principio da applicare alle modalità di produzione e consumo dei beni e all’idea stessa di riciclo e di riuso dei rifiuti, che in quest’ottica assumono un valore essenziale non solo nella fase finale di vita di un prodotto, ma sin dal suo concepimento.

Anche la ricerca scientifico-tecnologica e le biotecnologie, leve strategiche dello sviluppo sostenibile e dell’innovazione delle infrastrutture (SDG 9) e delle città (SGD 11), sono chiamate a giocare un ruolo di primo piano. La gestione dei rifiuti, così come le strategie per ridurre il nostro impatto ambientale e le biotecnologie al servizio dell’ambiente, rappresentano infatti le due principali sfide del futuro.

Per raggiungere lo sviluppo sostenibile è indispensabile dunque una tecnologia efficiente, in grado di soddisfare le esigenze dei cittadini (per esempio attraverso l'”internet of things” o le tecnologie “smart”), ecologica e moderna, che tuteli il nostro spazio di vita e quello dell’ambiente in ogni suo aspetto: dalla qualità dell’aria alla gestione sostenibile di suolo e acqua, alla salvaguardia della biodiversità.

Ma anche i cittadini hanno un ruolo centrale nel partecipare alla vita delle loro città con forme di bilancio partecipativo e progetti sul modello delle green city, diventando protagonisti di un processo che richiede loro di modificare i comportamenti e di renderli più aderenti ai modelli di sostenibilità ambientale (dalla cura del verde urbano al monitoraggio ambientale e mobilità sostenibile) e a quelli di sostenibilità sociale (basti pensare che ogni anno circa un terzo del cibo destinato al consumo umano viene gettato o va perso).

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